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Cos’è la Rete di Impresa NaturalmenteAtina?

 

Naturalmente Atina, rete di imprese multisettoriale, vi dà il benvenuto nel proprio sito.

Il suo obiettivo è quello di rivitalizzare e valorizzare sia il tessuto commerciale che quello turistico dell’intero territorio comunale al fine di migliorare il posizionamento del brand “Atina” sul mercato turistico ed economico regionale.

Condizione imprescindibile di questo progetto è far emergere l’impegno e la passione che contraddistinguono l’operato delle 34 imprese aderenti.

Le competenze di ciascuno a servizio di tutti, la collaborazione, lo scambio di informazioni e la condivisione degli obiettivi e delle opportunità, costituiscono la matrice comune che unisce ed ispira la Rete.

Uno dei suoi scopi principali è il sostegno alla qualificazione e allo sviluppo delle singole imprese aderenti, in un quadro generale di un uso sostenibile e responsabile di tutte le risorse, umane e materiali disponibili in una importante realtà, soprattutto sul piano economico-produttivo e storico culturale, com’è quella di Atina, immersa nel magnifico contesto ambientale rappresentato dalla Valle di Comino.

La rete “Naturalmente Atina” fa parte del progetto “Le strade del Commercio del Lazio” promosso dalla Regione con un apposito bando, con il quale sono state finanziate 161 Reti d’Impresa su Strada, al fine di salvaguardare il tessuto delle piccole e delle micro-imprese commerciali, i cosiddetti “negozi di vicinato” e le attività collaterali.

Oggi, questo tessuto è seriamente insidiato dallo sviluppo abnorme dei grandi centri commerciali e delle grandi reti di vendita on-line. In questo contesto, la tutela delle piccole attività a conduzione familiare, vicine al consumatore e ispirate alla massima socialità, umanità e cordialità, rappresenta una grande operazione non solo economica, ma soprattutto di tipo culturale.  

 

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Il paese 

Atina è un comune italiano di 4549 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. E’ situata  nel cuore delle Mainarde, a 490 m.l.s., alle pendici del colle di S. Stefano, sperone del monte Prato che chiude a sud- est la Valle di Comino, un’ampia conca appenninica formata dall’alto bacino del fiume Melfa  e dal torrente Mollarino  che si estende per circa 325 Kmq e che vanta secoli di storia  e luoghi ancora poco noti ma non per questo meno autentici o suggestivi. Il territorio comunale è di ha. 2980. La città si sviluppa su tre aree: il centro storico, dove, sui resti dell’antica città romana, si sviluppò l’abitato tardo medioevale e moderno; il Colle; Atina Inferiore, sorta nel secondo dopoguerra vicino al ponte sul fiume Melfa.

Fino al 1927 faceva parte della provincia di  Caserta ( o Terra di Lavoro ) istituita nel 1861 dal  Regno di Vittorio Emanuele il quale conservò le circoscrizioni borboniche istituite nel 1816 da Gioacchino Napoleone.

Durante la seconda guerra mondiale la città subì la distruzione di numerose chiese e abitazioni,  anche storiche.

La Valle di Comino

Atina è inserita nella Valle di Comino, una conca adagiata fra l’aspra catena dell’Appennino Centrale e il gruppo del Monte Cairo, nell’estremo angolo sud-orientale del Lazio, ai confini con l’Abruzzo e il Molise.

E’ una valle appartata ma nello stesso tempo vicina al grande canale di comunicazione, rappresentato dall’Autostrada del sole e dalla ferrovia, che collega il Nord al Sud dell’Italia.

E’ attraversata dalla superstrada che collega Cassino a Sora, dalla quale appare come un grande anfiteatro naturale largo una quindicina di chilometri e lungo una ventina, con i monti che fungono da spalti e i borghi, disposti a giro a mezza-costa simili a logge, dominano un paesaggio formato da dolci colline ricoperte di viti e ulivi.

Dirimpetto hanno altri borghi attaccati ai contrafforti, dove boschi di querce, carpini e castagni e, a quote più alte, di conifere e di faggi, si alternano a costoni spogli o appena macchiati da radi arbusti.

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