Il Fagiolo Cannellino di Atina

L’origine di questa pianta è sconosciuta ma sappiamo che nel 1811 Demarco, nella Statistica del Regno di Napoli, lo definì“ fagiolo di ottima qualità”.

Il profumo è delicato, il sapore tendenzialmente dolce, la buccia morbida e sottile, deliquescente al palato dopo la cottura. Alimento principe dei contadini in tutte le stagioni veniva cucinato nella caratteristica “pignata” e coltivato con un tecnica di irrigazione molto accurata, nei terreni di origine alluvionale fertili e ricchi di sostanze della Valle del fiume Melfa e del torrente Mollarino seguendo i vecchi sistemi tradizionali.

La semina viene praticata nella seconda metà di giugno , mentre la raccolta , eseguita tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, viene dilazionata nel tempo estirpando solo le piante già mature con le quali si formano dei mazzetti essiccati in ambienti asciutti e ventilati. Appena terminata questa fase si procede alla battitura a mano, alla scelta e alla conservazione in sacchi di tela.

Vino Cabernet DOC

L’artefice del successo di questo vino fu Pasquale Visocchi ( 1817-1908). Spirito aperto a tutte le innovazioni , nel 1868 creò lo  Stabilimento Enologico Fratelli Visocchi  che in tempi brevi si impose nei mercati nazionali e internazionali meritando ambite distinzioni onorifiche. Grazie  alle botti, ai tini e alle macchine enologiche la ditta lavorava 4.000 quintali di uva provenienti dalle vigne che  la famiglia possedeva quasi per intero in Atina e nei comuni limitrofi, primo di tutti  quello di Sant’Elia Fiumerapido, sede sperimentale dell’Università Agraria di Portici. Importante studioso di agronomia,   a lui si devono i primi studi in Italia sulla concimazione minerale e la legge sulla Siderazione delle leguminacee.  Nell’intento di migliorare la viticoltura locale studiò la trattatistica di Grandvoinnet e Guyot e introdusse  prestigiosi vitigni francesi come il Cabernet, il Merlot, Gamay , Syrah, ecc. che  più si adattavano alle condizioni di terreno e   di clima  dei nostri luoghi . Il campo sperimentale fu istituito   nella tenuta di” San Michele “ ,che diede il nome al prodotto di punta dell’azienda largamente diffuso anche sui mercati esteri. La sua esperienza  fu seguita dall’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano , che diffuse e reimpiantò i nobili vitigni   in Veneto e in Friuli dopo gli eventi bellici del ’15-’18 .Negli anni ’90 del secolo scorso ha avuto inizio un’attività di rivalutazione dell’enologia della Valle    e oggi si contano otto aziende che producono e vendono Cabernet Atina D.O.C.

Olio Extravergine d’Oliva

Il territorio, grazie alle sue caratteristiche climatiche e morfologiche, permette la messa a dimora di piante di olivo. Questo consente la produzione di un olio extravergine di oliva di qualità eccellente. Ci sono varie qualità di ulivi, dal leccino, all’itrana, al moraiolo ecc.